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Creare Unità di Apprendimento con l'IA generativa

Antonio Faccioli / Fondazione Edulife ETS
Articolo tratto da SCUOLA ITALIANA MODERNA
Nell’era digitale gli insegnanti possono beneficiare delle più avanzate tecnologie che supportano il loro lavoro. L’intelligenza artificiale (IA) generativa è un utile alleato, non un sostituto, uno strumento di supporto alla didattica d’aula. Attraverso la creazione di contenuti, suggerimenti personalizzati e idee creative, l’IA può valorizzare il potenziale didattico e offrire nuove prospettive per progettare Unità di Apprendimento multidisciplinari.
Con questo contributo ci concentreremo sull’uso pratico dell’IA generativa per progettare un’Unità di Apprendimento (U.d.A.) multidisciplinare destinata ad alunni della Scuola primaria. Esploreremo come l’IA possa essere utilizzata per stimolare la creatività e come possa agevolare la progettazione di lezioni coinvolgenti, lasciando al docente il compito fondamentale 
di interpretare, adattare e facilitare.

L'IA come strumento di supporto

L’IA generativa è in grado di creare contenuti didattici, rispondere a domande e persino suggerire attività creative. ​Tuttavia, è fondamentale ribadire che essa non “insegna” al posto dell’insegnante. ​
L’insegnante resta il cuore del processo educativo, l’interprete delle esigenze della classe e il regista delle esperienze di apprendimento. ​ 
L’IA fornisce spunti, materiali e idee, ma la sua efficacia è strettamente legata alla capacità dell’insegnante di integrare questi strumenti nel contesto educativo in maniera significativa e pertinente. ​
L’obiettivo dell’uso dell’IA è, quindi, quello di arricchire il processo creativo e progettuale, fornendo all’insegnante ispirazione e tempo per concentrarsi sugli aspetti pedagogici e relazionali. ​Non si tratta di delegare la progettazione all’IA, ma di avvalersene per migliorare la qualità e l’originalità delle proposte didattiche. 

Come progettare un'U.d.A. con l'IA generativa?

Vediamo ora come utilizzare l’IA per progettare un’Unità di Apprendimento multidisciplinare. ​ 
Supponiamo di voler realizzare un’U.d.A. ​ sul tema L’acqua, che coinvolga materie come Scienze, Arte e immagine e Italiano.
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  • Prompt iniziale: “Sei una docente di Scuola primaria, aiutami a progettare una unità didattica sul tema dell’acqua.
    Vorrei includere attività per Scienze, Arte e immagine e Italiano.” ​

    Risposta dell’IA: “Ecco una possibile unità didattica sul tema dell’acqua:​

    1. Scienze – Introduzione alle proprietà dell’acqua (solida, liquida, gassosa). Esperimento con acqua e ghiaccio per far comprendere il passaggio di stato. ​

    2. Arte e immagine – Creazione di un collage che rappresenti il ciclo dell’acqua, utilizzando materiali riciclati. ​

    3. Italiano – Lettura e comprensione di una storia sul viaggio di una goccia d’acqua, seguita da un’attività di scrittura creativa in cui gli studenti descrivono un proprio viaggio immaginario come goccia d’acqua.”

  • Prompt di approfondimento: “Amplia i punti proposti strutturando una scaletta delle attività, utilizzando un approccio laboratoriale dettagliato, specificando ogni fase con esempi concreti di attività pratiche e coinvolgenti.” ​

    Risposta dell’IA: “Ecco una possibile scaletta delle attività con approccio laboratoriale:

    1. Scienze – Creare un laboratorio di esplorazione dell’acqua nelle sue diverse forme. ​Gli studenti, divisi in gruppi, osservano l’acqua che cambia da solida a liquida e viceversa. ​Possono annotare i cambiamenti, disegnare le osservazioni e discutere insieme le conclusioni. 

    2. Arte e immagine – Attività di laboratorio per la creazione di un modello del ciclo dell’acqua con materiali riciclati. ​Gli studenti collaborano per costruire un grande poster o una rappresentazione 3D del ciclo, che coinvolga materiali come cartone, cotone e plastica.

    3. Italiano – Attività di scrittura collaborativa. ​ Gli studenti, in piccoli gruppi, scrivono la storia di una goccia d’acqua in viaggio, condividendo le idee e costruendo insieme il racconto. ​ Successivamente, presentano la storia agli altri gruppi.”

  • Prompt per la valutazione: “Puoi suggerirmi anche alcune attività di valutazione per questa unità didattica?” ​
    ​
    Risposta dell’IA: “Per valutare questa unità didattica, potresti includere:

    1. Scienze – Osservazione in gruppo di un esperimento sull’evaporazione e un breve questionario sulle proprietà dell’acqua.

    2. Arte e immagine – Presentazione del collage agli altri studenti, spiegando le fasi del ciclo dell’acqua.

    3. Italiano – Valutazione della capacità di scrittura creativa attraverso una breve rubrica che tenga conto dell’uso del vocabolario e dell’immaginazione.”

​Suggerimenti

L’uso dell’IA generativa nella progettazione didattica offre molte opportunità per rendere l’insegnamento più creativo e coinvolgente. ​Tuttavia, come ogni strumento, richiede una fase di apprendimento e adattamento. ​
Un buon modo per migliorare l’efficacia dei prompt è quello di renderli sempre più specifici e dettagliati. ​Per esempio, invece di chiedere un’attività generica, è utile specificare la durata, le competenze da sviluppare e il tipo di interazione desiderata.
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Alcuni suggerimenti per migliorare i prompt potrebbero essere:
  • dettagliare il contesto – per esempio, “Suggerisci un’attività di gruppo per alunni della Primaria di circa 30 minuti sul tema dell’acqua, con materiali facilmente reperibili a scuola”;

  • chiedere alternative – per esempio, “Puoi fornirmi due diverse opzioni per una attività artistica sul ciclo dell’acqua, una per gli alunni che amano disegnare e una per quelli che preferiscono lavorare con materiali 3D?”

L’IA può diventare una valida alleata, a patto che l’insegnante resti sempre al centro del processo educativo, guidando gli studenti verso una comprensione profonda e significativa dei contenuti.

Conclusioni

In conclusione, l’IA generativa offre numerosi strumenti per potenziare la progettazione didattica e stimolare la creatività. L’insegnante, però, resta il vero esperto del contesto classe, colui o colei che conosce gli alunni, le loro necessità e le dinamiche di gruppo. Utilizzare l’IA significa avere uno strumento in più per arricchire le esperienze didattiche e per trovare ispirazione. La chiave del successo è un uso consapevole e mirato, sempre volto a migliorare l’apprendimento delle proprie classi.
Se vi sentite ispirati/e a provare l’IA per la vostra prossima Unità di Apprendimento, iniziate con piccoli esperimenti e ricordate: ogni prompt è solo il punto di partenza; l’arrivo lo stabilite voi, con la vostra creatività e la vostra esperienza!

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Questo articolo è tratto da SCUOLA ITALIANA MODERNA
Scuola Italiana Moderna è la rivista digitale di aggiornamento professionale dedicata a tutti gli insegnanti di Scuola Primaria.
Offre moltissime idee e risorse da sperimentare in aula per tutte le classi e discipline.

Per l’a.s. 2025/2026 ogni mese un articolo sull’Intelligenza artificiale.
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