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Intelligenza Artificiale: un alleato contro l'abbandono scolastico

Irene Gottoli / Antonio Faccioli
Fondazione Edulife ETS
Articolo tratto da SCUOLA E DIDATTICA
Rubrica: La AI generativa: nuove frontiere per l'apprendimento
La dispersione scolastica è una sfida significativa per molti educatori. Questo articolo esaminerà come l’AI generativa può aiutare a identificare precocemente gli studenti a rischio di abbandono scolastico e a sviluppare interventi personalizzati per mantenerli coinvolti e motivati nello studio.

​Parole chiave
  • Analisi predittiva
  • Apprendimento adattivo
  • Chatbot educativi
  • Dispersione scolastica
  • Empowerment docente
  • Etica nell’AI
  • Inclusività
  • Integrazione tecnologica
  • Machine learning
  • Personalizzazione dell’apprendimento
  • Supporto psico-pedagogico

La dispersione scolastica in Italia

L’ultima fotografia statistica di ISTAT restituisce un quadro preoccupante della dispersione scolastica in Italia, un fenomeno complesso che si configura come una vera e propria emergenza educativa nazionale.
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I tassi di abbandono scolastico superano in alcune aree del Paese il 13%, con differenze significative tra Nord e Sud che evidenziano profonde diseguaglianze territoriali. Il Mezzogiorno risulta particolarmente colpito, con picchi che rivelano come contesti socio-economici sfavorevoli e un’offerta formativa inadeguata compromettano le opportunità di crescita dei giovani.

Il Decreto Ministeriale 19 del 2024 (l’ultimo decreto ad oggi pubblicato in materia) rappresenta una risposta istituzionale a questa criticità, definendo linee guida per interventi innovativi e mirati. I dati raccolti tratteggiano il profilo degli studenti a rischio: giovani provenienti da famiglie con difficoltà economiche, con scarso supporto familiare, caratterizzati da assenze frequenti e rendimento scolastico insufficiente.

La dispersione scolastica non è un fenomeno riducibile a un numero o a una statistica. Rappresenta una complessa ferita sociale, un processo invisibile ma profondo di progressivo allontanamento dal sistema formativo. L’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza la descrive come un percorso frammentato che va molto oltre l’abbandono scolastico tout court. Si tratta di un cammino accidentato che può manifestarsi attraverso molteplici segnali: dalle assenze frequenti alle bocciature ripetute, dalla demotivazione crescente allo scarso profitto, fino all’interruzione definitiva del percorso di studi.

Dietro questi segni si nascondono storie individuali segnate da complesse dinamiche familiari, contesti socio-economici fragili, difficoltà di apprendimento e inadeguatezza dei percorsi formativi. Inoltre, gli studenti che abbandonano prematuramente il sistema educativo vedono compromesse le loro prospettive di integrazione sociale e di inserimento nel mondo del lavoro, perpetuando così un circolo vizioso di marginalità.
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Non è dunque un problema del singolo studente, ma una sfida sistemica che interroga l’intera comunità educante: la scuola, la famiglia, le istituzioni. Un fallimento collettivo che rischia di compromettere le opportunità di crescita e realizzazione di un giovane, negando di fatto quel diritto all’istruzione che dovrebbe essere universale e inclusivo.

Il potenziale dell’Intelligenza Artificiale

Come può l’Intelligenza Artificiale (AI) contribuire a contrastare questo fenomeno?

L’AI generativa, così come altri strumenti di machine learning, può supportare in primo luogo gli educatori nell’identificare precocemente gli studenti a rischio di abbandono scolastico. Analizzando una vasta gamma di dati, come la frequenza, il rendimento e i fattori socio-economici, i modelli di AI possono evidenziare segnali di rischio prima che diventino irrecuperabili. Ad esempio, un sistema di AI potrebbe individuare pattern di assenze ripetute o di cali nel rendimento che potrebbero indicare un futuro abbandono, permettendo ai docenti di intervenire tempestivamente. Inoltre, l’AI può aiutare a personalizzare l’esperienza di apprendimento, adattando le attività didattiche in base alle necessità individuali degli studenti, aumentando così il loro coinvolgimento e la loro motivazione.

L’Intelligenza Artificiale si configura, inoltre, come un alleato strategico nella complessa sfida della dispersione scolastica, offrendo strumenti innovativi che vanno ben oltre la semplice raccolta e analisi dei dati. Attraverso il machine learning oggi possiamo fare analisi predittive multifattoriali che non si limitano a leggere freddi numeri, ma interpretano il contesto nelle sue sfumature più sottili. Si tratta di sistemi capaci di comprendere le dinamiche interpersonali, i fattori contestuali e le traiettorie individuali degli studenti, elaborando una valutazione che non è più statica, ma profondamente dinamica e in continuo aggiornamento.

Questi sistemi innovativi permettono di costruire mappe di rischio complesse, dove ogni segnale diventa parte di un racconto più ampio: le assenze non sono più solo numeri, ma possibili sintomi di disagio; il rendimento scolastico non è una mera valutazione, ma un indicatore di complesse traiettorie motivazionali.

L’Intelligenza artificiale rappresenta così uno strumento di ascolto e comprensione, e rappresenta un passaggio cruciale nell’intervento educativo poiché permette di integrare e correlare dati provenienti da molteplici dimensioni, consentendo, come già abbiamo avuto modo di dire, di individuare precocemente gli studenti potenzialmente a rischio dispersione.

Interventi personalizzati

Una volta identificati gli studenti che necessitano di un supporto mirato, l’Intelligenza artificiale diventa uno strumento prezioso per progettare interventi altamente personalizzati non solo di carattere didattico, ma anche psico-pedagogico.

Il supporto psicologico si arricchisce di nuove metodologie: attraverso chatbot evoluti e piattaforme di counseling online, è possibile monitorare costantemente il benessere emotivo degli studenti, intercettando tempestivamente eventuali situazioni di disagio e attivando percorsi di sostegno mirati. Questi strumenti non sostituiscono, ma affiancano il prezioso lavoro degli operatori scolastici, moltiplicando la capacità di ascolto e intervento.

Altrettanto innovativo è l’approccio al coinvolgimento familiare. AI permette di generare report dettagliati e personalizzati che non si limitano a trasmettere informazioni, ma offrono alle famiglie consigli pratici e contestualizzati su come supportare efficacemente il percorso scolastico dei propri figli. Si tratta di una vera e propria alleanza educativa digitale, che rafforza la comunicazione tra scuola e famiglia.
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Questi strumenti tecnologici non rappresentano una soluzione definitiva, ma un supporto intelligente che può fare la differenza nel contrasto alla dispersione scolastica, a condizione che siano utilizzati con consapevolezza, etica e una costante attenzione alla dimensione umana dell’educazione.

Buone pratiche ed esempi concreti

In alcune scuole italiane sono già stati avviati progetti pilota per l’utilizzo dell’AI nel contrasto alla dispersione scolastica. Ad esempio, un Istituto Comprensivo di Napoli ha implementato un sistema basato sull’analisi predittiva dei dati per monitorare l’andamento degli studenti e suggerire interventi personalizzati.

Questo approccio ha portato a una riduzione del 20% del tasso di abbandono nel primo anno di sperimentazione. Anche l’uso di chatbot educativi per fornire supporto agli studenti fuori dall’orario scolastico si è dimostrato utile per migliorare il senso di appartenenza e per offrire una guida continua, soprattutto agli studenti più fragili.
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Ecco altri esempi in cui l’uso dell’intelligenza artificiale ha contribuito a contrastare la dispersione scolastica.

1. Software di supporto personalizzato

In Spagna, l’Università telematica della Catalunya ha sviluppato un software AI per supportare gli studenti a rischio di abbandono scolastico. Questo sistema utilizza tecniche di machine learning per identificare automaticamente gli studenti in difficoltà e fornire loro un sostegno personalizzato, migliorando i tassi di completamento dei corsi online.
https://tech4future.info/intelligenza-artificiale-e-learning-2022/
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2. Analisi predittiva del rischio

Un protocollo firmato dal Ministero dell’Istruzione e della Fondazione Compagnia di San Paolo prevede l’uso di dati per identificare precocemente gli studenti a rischio di dispersione. La sperimentazione include la creazione di una piattaforma per la raccolta e l’analisi dei dati, che utilizza algoritmi di AI per prevedere il rischio di insuccesso scolastico e progettare interventi mirati.
https://www.ilsole24ore.com/art/ministero-prevenire-dispersione-scolastica-grazie-all-uso-intelligente-dati-AFw7y7MB
https://www.mim.gov.it/-/prevenire-la-dispersione-scolastica-grazie-a-un-uso-intelligente-dei-dati-una-sperimentazione-di-ministero-dell-istruzione-e-del-merito-fondazione-com


3. Tutor virtuali e apprendimento adattivo

Negli Stati Uniti, diverse università utilizzano tutor virtuali alimentati da AI per fornire supporto personalizzato agli studenti. Questi strumenti analizzano le performance degli studenti e offrono contenuti didattici su misura, contribuendo a ridurre il rischio di abbandono scolastico.
https://www.leparoleelecose.it/?p=49343

4. Progetto pilota in 15 scuole italiane

Un progetto pilota che integra l’IA nella didattica per personalizzare l’apprendimento e monitorare il progresso degli studenti, con l’obiettivo di ridurre la dispersione scolastica. Le scuole partecipanti hanno registrato un aumento dell’engagement degli studenti e una diminuzione dei tassi di abbandono.
https://it.euronews.com/next/2024/09/25/intelligenza-artificiale-per-migliorare-la-didattica-il-progetto-pilota-in-15-scuole-itali

Considerazioni etiche e metodologiche

L’implementazione dell’Intelligenza artificiale nel contesto educativo richiede un’attenta riflessione etica che va ben oltre gli aspetti meramente tecnologici.

La trasparenza algoritmica diventa un principio fondamentale: è essenziale che i sistemi di AI siano comprensibili e spiegabili, non solo per gli esperti, ma anche per docenti, studenti e famiglie. Questo significa sviluppare modelli che non siano delle “scatole nere”, bensì strumenti trasparenti nei loro meccanismi di elaborazione e decisione.

Il rispetto della privacy degli studenti rappresenta un altro elemento cruciale. I dati sensibili devono essere trattati con la massima attenzione, garantendo la protezione delle informazioni personali e utilizzando solo le informazioni strettamente necessarie per supportare il percorso educativo. Non si tratta semplicemente di conformarsi a normative, ma di costruire un rapporto di fiducia tra tecnologia, istituzioni scolastiche e famiglie.

È altrettanto importante ribadire il ruolo complementare della tecnologia. L’intelligenza artificiale non può e non deve sostituirsi all’intervento umano, ma deve essere intesa come uno strumento di supporto che potenzia le capacità dei docenti, moltiplicando la loro capacità di osservazione, analisi e intervento personalizzato. Il cuore dell’educazione rimane sempre la relazione umana, il contatto diretto, l’empatia e la comprensione profonda che solo un docente può offrire.
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Questo approccio richiede una formazione continua dei docenti, chiamati a diventare esperti non solo nella didattica, ma anche nella gestione e interpretazione degli strumenti tecnologici. Non si tratta di diventare programmatori, ma di acquisire competenze digitali che permettano di utilizzare l’AI in modo critico e consapevole.

Tutorial: utilizzare l’AI per contrastare la dispersione scolastica con le mappe mentali

Come abbiamo visto in questo articolo, l’Intelligenza artificiale può essere un valido supporto per analizzare il complesso tema della dispersione scolastica. Gli strumenti ideali utilizzabili per questo scopo sono molteplici, ad esempio Looker Studio, Power BI, RCloud.
Tuttavia, questi applicativi richiedono competenze tecniche specialistiche anche se alcuni di essi, come Looker Studio, avendo integrato un’AI, sono diventati più accessibili.
L’AI, tuttavia, può essere un valido alleato anche per gli insegnanti che affrontano quotidianamente le sfide della dispersione scolastica a livello didattico.

Per questo abbiamo pensato di approfondire in questo numero l’utilizzo di AlgorEducation, una piattaforma basata su AI che offre strumenti intuitivi per supportare la didattica attraverso la creazione automatica di mappe concettuali e riassunti, rendendo l’apprendimento più accessibile e coinvolgente per tutti gli studenti.

In questo tutorial, vedremo come utilizzare AlgorEducation per aiutare gli insegnanti a progettare lezioni inclusive e a sostenere gli studenti a rischio di abbandono.
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Algoreducation
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Algor è un applicativo cloud, che non richiede quindi installazioni, di tipo freemium, ovvero utilizzabile gratuitamente con alcune limitazioni oppure pagando un abbonamento per poterlo usare al pieno delle sue funzioni.

1. Una volta registrati – con indirizzo mail o attraverso un account Google esistente – accederemo alla dashboard che permetterà di creare una mappa partendo da zero, da un testo, da una foto, caricando un file oppure seguendo l’ispirazione.

2. Cliccando, ad esempio, <Crea da testo> possiamo incollare del testo oppure scriverlo direttamente all’interno della finestra di dialogo.

3. Terminata l’operazione, cliccare su <Crea> e attendere la creazione della mappa.
Da prestare attenzione al fatto che ogni mappa sottrae crediti dal totale mensile di cui si dispone; il numero di crediti utilizzato è proporzionale alla lunghezza dei testi che scriviamo o carichiamo attraverso i file.
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4. Pronta la mappa, potremo modificarla, stamparla oppure scaricarla.

Considerazioni finali

L’intelligenza artificiale si propone come un alleato strategico nel contrasto alla dispersione scolastica, capace di offrire strumenti innovativi che vanno ben oltre la semplice analisi numerica. La sua vera forza risiede nella capacità di leggere la complessità dei percorsi formativi, intercettando segnali pur deboli e anticipando possibili traiettorie di disagio.

Non si tratta di una soluzione miracolosa, ma di uno strumento prezioso che, se utilizzato con consapevolezza e rigore metodologico, può contribuire a creare un ecosistema educativo più inclusivo e attento. L’obiettivo non è sostituirsi alla dimensione umana dell’educazione, ma moltiplicare le capacità di ascolto, comprensione e supporto di docenti e operatori scolastici.

Le prospettive future richiedono un investimento continuo nella ricerca e nello sviluppo. Migliorare gli algoritmi significa affinare la capacità di comprensione dei percorsi educativi individuali, sviluppando sistemi sempre più accurati e sensibili. Le politiche educative avranno un ruolo cruciale nel promuovere l’adozione di queste tecnologie, garantendo al contempo il rispetto dell’etica e dei diritti degli studenti.

La costruzione di comunità di pratica diventerà sempre più strategica: reti di insegnanti ed esperti chiamati a condividere esperienze, riflessioni critiche e best practice sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel contrasto alla dispersione scolastica. Un approccio collaborativo che vede la tecnologia non come un fine, ma come un mezzo per arricchire l’esperienza umana dell’apprendimento.
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L’intelligenza artificiale è dunque un alleato tecnologico che può supportare docenti e studenti in un percorso di crescita condiviso e consapevole, senza mai sostituirsi all’essenza più profonda dell’educazione: la relazione, la cura, la passione per la conoscenza.

Glossario

INTELLIGENZA ARTIFICIALE GENERATIVA
Tipo di AI che crea contenuti originali, come testi e immagini, utilizzando dati esistenti.

MACHINE LEARNING
Distorsioni nei risultati di un algoritmo a causa dei dati utilizzati o del modo in cui è progettato.

MODELLI GENERATIVI
Branca dell’AI che consente ai sistemi di apprendere e migliorare autonomamente attraverso l’analisi dei dati, senza programmazione esplicita.

ANALISI PREDITTIVA
Tecniche di utilizzo di dati storici per fare previsioni su eventi futuri; possono aiutare a identificare studenti a rischio nel contesto scolastico.
Leggi i successivi articoli:

L’AI come tutor virtuale: supportare l’apprendimento individuale
Orientamento Scolastico e AI: Guidare gli Studenti verso il Futuro
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Questo articolo è tratto da SCUOLA E DIDATTICA
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Offre spunti e materiali didattici su tutte le discipline, nonché approfondimenti sulle metodologie e le tematiche più attuali nella scuola.
Per l’a.s. 2025/2026 ogni mese un articolo sull’Intelligenza artificiale.
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