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L’AI generativa: nuove frontiere per l’apprendimento

Irene Gottoli / Antonio Faccioli
Fondazione Edulife ETS
Articolo tratto da SCUOLA E DIDATTICA
Rubrica: La AI generativa: nuove frontiere per l'apprendimento
L’intelligenza artificiale può diventare un valido supporto per l’insegnamento, personalizzando l’apprendimento, migliorando la gestione della classe e favorendo l’inclusione. Usata con consapevolezza e spirito critico, l’AI aiuta i docenti a ottimizzare il tempo, potenziando gli aspetti relazionali e formativi della didattica senza sostituire il ruolo educativo.

​Parole chiave
  •  AI generativa
  •  Apprendimento personalizzato
  •  Assistente virtuale
  •  Didattica inclusiva
  •  Didattica personalizzata
  •  Strategie didattiche
  •  Tecnologie educative
  •  Valutazione flessibile

Introduzione

L’Intelligenza artificiale (AI) sta gradualmente entrando in diversi ambiti della società, incluso quello dell’istruzione. Come abbiamo esplorato nei precedenti articoli di questa rubrica, ci troviamo a considerare il ruolo che queste tecnologie potrebbero avere nel nostro lavoro quotidiano.
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In questo articolo, continuiamo ad approfondire come l’AI, se utilizzata con consapevolezza e spirito critico, potrebbe rappresentare uno strumento di supporto laddove in aula si vuole dedicare magggiore attenzione agli aspetti relazionali e formativi dell’insegnamento.

Parte 1. AI e insegnamento: una sinergia possibile

L’AI come assistente personalizzato

Uno degli aspetti più promettenti dell’integrazione dell’AI nell’insegnamento è la possibilità di personalizzare l’apprendimento. Gli strumenti di AI generativa possono analizzare rapidamente i modelli di apprendimento individuali degli studenti, identificando punti di forza e aree che necessitano di maggiore attenzione. Questo permette al docente di adattare le strategie didattiche in tempo reale, rispondendo alle esigenze specifiche di ogni apprendente.

L’AI può supportare inoltre il ciclo completo della valutazione:

  • in fase di progettazione, può aiutare a creare contenuti didattici personalizzati in base ai diversi stili di apprendimento e livelli di competenza presenti in classe;

  • nella redazione delle verifiche, può suggerire domande diversificate per i vari livelli cognitivi, dalla memorizzazione al pensiero critico, garantendo una valutazione più completa;
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  • infine, nell’analisi dei risultati, oltre agli errori più comuni, si possono evidenziare anche modelli di pensiero sbagliati; questo consente di intervenire in modo più mirato, anche riprogettando le attività didattiche successive in base ai reali bisogni emersi.

Gestione della classe potenziata

In aula, strumenti di monitoraggio basati sull’AI aiutano a tenere traccia della partecipazione degli studenti, della loro attenzione e del loro coinvolgimento durante le lezioni. Questi dati, raccolti in modo non invasivo, permettono di identificare rapidamente gli studenti bisognosi di un supporto aggiuntivo o di un approccio diverso.

Inoltre, l’AI può assistere nella creazione di gruppi di lavoro più efficaci, un’attività che tradizionalmente richiede all’insegnante una notevole capacità di osservazione e tempo. Attraverso l’analisi di dati strutturati, come risultati di verifiche e attività precedenti, e informazioni raccolte durante le interazioni in classe, i sistemi AI propone configurazioni di gruppo che bilanciano diversi fattori come livelli di competenza eterogenei, stili di apprendimento complementari, interessi condivisi e dinamiche relazionali positive. Ad esempio, l’AI potrebbe suggerire di affiancare uno studente con ottime capacità analitiche ma introverso a uno comunicativo che necessita di supporto metodologico, creando condizioni favorevoli all’apprendimento tra pari.

Queste opportunità non sostituiscono il giudizio dell’insegnante, che mantiene la responsabilità finale basata sulla conoscenza profonda degli studenti; offrono un punto di partenza informato che può rivelare combinazioni non immediatamente evidenti.
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È fondamentale, tuttavia, che tali sistemi vengano implementati con rigorosi protocolli di privacy e che la raccolta di dati sulle dinamiche sociali avvenga in modo trasparente e rispettoso, coinvolgendo studenti e famiglie nel processo.

Creazione di contenuti didattici innovativi e personalizzati

La personalizzazione dell’apprendimento rappresenta una delle sfide più significative per ogni docente: come rispondere efficacemente ai diversi stili di apprendimento e interessi della classe? L’AI generativa offre potenzialità rilevanti in quest’ambito, permettendoci di creare materiali didattici su misura con un investimento di tempo ragionevole.

  • Differenziare i livelli: partendo da un argomento comune, si generano esercizi di difficoltà crescente, da quelli di consolidamento delle competenze di base fino a problemi complessi che stimolano il pensiero critico degli studenti più avanzati.
    Esempio: in una lezione sulle proporzioni matematiche, l’AI può aiutarci a creare rapidamente problemi semplificati con supporti visivi per chi è in difficoltà, problemi standard per la maggioranza della classe, e problemi che richiedono applicazioni in contesti reali per chi cerca sfide aggiuntive.

  • Adattare i formati: lo stesso contenuto può essere presentato in modi diversi per incontrare le preferenze di apprendimento di ciascuno. 
    Esempio: si può trasformare un testo scritto in una mappa concettuale, in una serie di domande guidate, in un dialogo tra personaggi storici, o in una traccia per un’attività pratica, mantenendo invariati i concetti fondamentali ma variando il formato di presentazione.

  • Connettere con interessi specifici: si contestualizzano gli apprendimenti inserendoli in ambiti che risultano significativi per gli studenti. 
    Esempio: un concetto di fisica può essere spiegato attraverso casi tratti dal calcio, dalla musica, dai videogiochi, rendendo l’apprendimento più rilevante e memorabile.

  • Supportare l’inclusione: per studenti con bisogni educativi speciali, l’AI aiuta a creare versioni semplificate di testi complessi, mantenendo i concetti chiave ma riducendo il carico cognitivo, oppure generare mappe concettuali o rappresentazioni multimodali (testo, immagini, audio) dello stesso contenuto per facilitare l’accesso a chi ha diverse modalità di elaborazione dell’informazione.

  • Creare scenari di apprendimento autentico: uno degli usi più promettenti è la generazione di problemi e casi studio basati su situazioni reali e attuali. L’AI aiuta a elaborare scenari complessi che richiedono l’applicazione di competenze trasversali. 
    Esempi: un’emergenza ambientale che combina scienze, geografia ed educazione civica; un progetto di imprenditoria sociale che integra matematica, tecnologia e italiano; o un dibattito su questioni etiche contemporanee che attraversa filosofia, diritto e storia ecc.

È fondamentale sottolineare che il valore di questi strumenti risiede nella loro capacità di amplificare la nostra progettazione didattica, non di sostituirla.

L’insegnante rimane il regista che definisce gli obiettivi pedagogici, seleziona i contenuti più rilevanti, verifica la correttezza disciplinare dei materiali generati e li integra in un percorso didattico coerente. L’AI fornisce una “prima bozza” che deve essere sempre rivista criticamente, adattata al contesto specifico della classe e arricchita dalla nostra esperienza professionale.
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Inoltre, è importante che questi strumenti vengano utilizzati in modo trasparente, spiegando agli studenti (in modo adeguato all’età) come e perché vengono impiegati, promuovendo così una consapevolezza critica sulle tecnologie che sempre più influenzeranno il loro futuro.

Inclusione e accessibilità: abbattere le barriere dell’apprendimento

La scuola inclusiva rappresenta uno dei valori fondanti del nostro sistema educativo, ma tradurre questo principio in pratiche quotidiane efficaci richiede un impegno considerevole e risorse spesso limitate. L’AI offre strumenti concreti che possono supportare i docenti nel rispondere ai bisogni educativi di tutti gli studenti, contribuendo ad abbattere barriere che ostacolano l’accesso all’apprendimento.

Personalizzazione per studenti con DSA e altri BES 
Le tecnologie AI possono assistere nella creazione di materiali didattici che rispettano le specifiche esigenze degli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento. Per esempio, è possibile generare rapidamente versioni alternative dello stesso testo con caratteristiche diverse: font ad alta leggibilità, spaziatura aumentata, evidenziazione delle parole chiave, accompagnamento con supporti visivi o mappe concettuali.

Supporto multisensoriale 
Gli strumenti AI consentono di trasformare i contenuti didattici in diversi formati sensoriali. Un testo scritto può essere convertito in audio con voci naturali e velocità regolabile per studenti con dislessia; le lezioni, trascritte in tempo reale per studenti con disabilità uditive; le immagini, arricchite con descrizioni dettagliate per studenti ipovedenti.

Facilitazione linguistica e culturale 
Per gli studenti con background migratorio, l’AI può fungere da ponte linguistico-culturale, offrendo traduzioni istantanee dei materiali didattici nella lingua madre, glossari personalizzati dei termini più complessi, e semplificazioni linguistiche che mantengono intatti i concetti chiave ma riducono la complessità sintattica e lessicale.

Scaffolding cognitivo personalizzato 
L’AI può analizzare i modelli di risposta e le difficoltà specifiche di ciascuno studente, suggerendo percorsi di scaffolding progressivi: domande guidate che scompongono problemi complessi in passaggi accessibili, suggerimenti contestuali che si attivano solo quando necessario, feedback immediati che correggono misconcezioni prima che si cristallizzino. Questo supporto adattivo permette agli studenti di lavorare nella propria “zona di sviluppo prossimale”, mantenendo un livello ottimale di sfida senza generare frustrazione.

Valutazione flessibile e multimodale 
Un aspetto cruciale dell’inclusione riguarda le modalità di valutazione. L’AI può assistere nella creazione di verifiche equivalenti ma diversificate nel formato, prevedendo risposte scritte, orali, attraverso mappe concettuali... L’AI può aiutare a valutare queste diverse espressioni mantenendo l’equità e verificando l’acquisizione delle stesse competenze attraverso modalità differenti.

Potenziamento dell’autonomia 
Gli strumenti AI possono essere messi direttamente a disposizione degli studenti come supporti per l’autonomia. Pensiamo a sistemi di lettura che permettano di accedere autonomamente ai testi, predittori di scrittura che supportano chi ha difficoltà nell’espressione scritta, o assistenti virtuali che guidano lo svolgimento di compiti complessi attraverso prompt sequenziali. Questi strumenti promuovono l’indipendenza e l’autodeterminazione, aspetti fondamentali per lo sviluppo dell’autostima.

Supporto alla collaborazione tra pari 
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L’AI può facilitare anche la collaborazione inclusiva tra studenti con diverse abilità. Per esempio, può tradurre in tempo reale la comunicazione tra uno studente italiano e uno straniero durante un lavoro di gruppo, o facilitare l’interazione tra uno studente verbale e uno non verbale attraverso sistemi di comunicazione aumentativa alternativa potenziati da AI.

Parte 2 Tutorial pratico: utilizzo dell’AI nella didattica

​Andremo a esplorare un’applicazione concreta dell’AI generativa che sta guadagnando sempre più spazio nelle pratiche didattiche innovative: la creazione di podcast educativi.

Il potenziale didattico dei podcast

​Il formato podcast rappresenta uno strumento didattico particolarmente efficace per diverse ragioni. Innanzitutto, risponde alle modalità di fruizione dei contenuti sempre più diffuse tra gli studenti, abituati a un consumo audio on-demand. In secondo luogo, offre un canale di apprendimento alternativo che valorizza l’ascolto attivo, competenza spesso trascurata nel contesto scolastico ma fondamentale per lo sviluppo cognitivo e relazionale.

I podcast educativi possono essere utilizzati in molteplici contesti didattici:

  • anticipazione dei contenuti prima della lezione in classe (approccio flipped classroom);

  • strumento di consolidamento e ripasso dopo la trattazione in aula;

  • risorsa per l’apprendimento autonomo e personalizzato;

  • modalità espressiva per gli stessi studenti, che possono diventare creatori di contenuti.
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La flessibilità del formato permette inoltre di rispondere a diverse esigenze di apprendimento: gli studenti possono ascoltare i contenuti nei momenti e nei luoghi più adatti al loro stile cognitivo, possono riascoltare più volte i passaggi complessi, e possono fruire dei contenuti a una velocità personalizzata.

L’AI come co-autore di podcast educativi

​La creazione di podcast di qualità richiede tradizionalmente competenze tecniche, tempo e risorse considerevoli. È qui che l’intelligenza artificiale dà un supporto significativo, democratizzando la possibilità di produrre contenuti audio efficaci anche per docenti senza particolari competenze tecniche.

L’AI può assistere in diverse fasi del processo creativo.

1. Strutturazione dei contenuti 
L’AI aiuta a organizzare le informazioni in una struttura narrativa coinvolgente, suggerendo un’introduzione efficace, punti di svolta, esempi rilevanti e una conclusione memorabile. Può inoltre proporre modi per adattare contenuti complessi al formato audio, dove l’assenza di supporti visivi richiede strategie specifiche per mantenere l’attenzione e la comprensione.

2. Scrittura del copione 
Partendo da indicazioni sul tema, sugli obiettivi didattici e sul target di riferimento, l’AI può generare una bozza di script che il docente potrà poi personalizzare con il proprio stile e la propria sensibilità pedagogica. Questo approccio collaborativo permette di risparmiare tempo mantenendo al contempo l’autenticità della voce dell’insegnante.

3. Generazione di elementi interattivi 
I podcast educativi più efficaci non sono semplici monologhi, ma includono elementi che stimolano il coinvolgimento attivo: domande di riflessione, pause strategiche, suggerimenti per attività correlate. L’AI può suggerire questi elementi interattivi nei punti più opportuni della narrazione.

4. Sintesi vocale e editing audio 
​Le tecnologie di sintesi vocale hanno raggiunto livelli di naturalezza impressionanti, offrendo la possibilità di trasformare testi scritti in audio di qualità con diverse opzioni di voci, accenti e stili di lettura. Alcuni strumenti includono anche funzionalità di editing audio automatizzato per migliorare la qualità sonora, rimuovere rumori di fondo o aggiungere musica e effetti sonori appropriati.

Superpodcast.ai

SuperPodcast.ai è uno strumento innovativo che consente di creare e ascoltare podcast interattivi con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Questa piattaforma offre la possibilità di creare podcast con l’AI in modo nuovo e interattivo, consentendo di “parlare” con gli ospiti virtuali in tempo reale.

Con SuperPodcast.ai, gli utenti possono:

  • creare podcast utilizzando tecnologie di intelligenza artificiale per generare contenuti unici e coinvolgenti;

  • ascoltare podcast esistenti in una modalità interattiva, permettendo agli ascoltatori di partecipare attivamente alla conversazione come se stessero discutendo con amici esperti in tempo reale.

CREARE PODCAST

Una volta che ci si è registrati si può accedere alle varie funzioni messe a disposizione tramite la barra laterale. La prima che troviamo è quella di creazione di un podcast, dove possiamo:

  • definire un prompt, anche in lingua italiana, che descriva il podcast che vogliamo realizzare;

  • caricare dei file PDF di contesto (massimo 10 documenti massimo 5 mb ciascuno);

  • indicare la durata massima dell’episodio (1 minuto, 5 minuti, circa 10 minuti o 30 minuti);

  • impostare la lingua del podcast;

  • settare il tono (informale, formale e spiritoso);

  • decidere il livello di approfondimento (iniziale, intermedio e avanzato).
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Quindi, selezionando <Create Podcast> verrà generato un file audio che potremo ascoltare e scaricare, decidendo se mantenerlo privato o pubblico. Figura 1
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Figura 1
REGISTRARE E CONDIVIDERE PODCAST
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​Definito un prompt, si passa alla registrazione del podcast in diretta, dialogando in diretta con AI. Figura 2
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Figura 2
La piattaforma, infine, mette a disposizione una pagina dove rendere pubblici i propri podcast. Figura 3 e 4
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Figura 3
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Figura 4

Conclusione: verso un nuovo paradigma di insegnamento

L’integrazione dell’AI nella didattica apre la strada a nuovi approcci pedagogici prima difficilmente realizzabili. La vera rivoluzione non sta nella tecnologia in sé, ma nel modo in cui essa ci permette di ripensare il rapporto tra insegnante, studente e contenuto.

In questo nuovo paradigma, l’insegnante non è più solo un trasmettitore di conoscenze, ma un designer di esperienze di apprendimento, un mentore che guida gli studenti attraverso un percorso personalizzato di scoperta e crescita. L’AI, dal canto suo, non si sostituisce all’insegnante, ma si pone come un collaboratore silenzioso che potenzia le nostre capacità, liberando il nostro tempo e la nostra energia per ciò che conta davvero: la relazione educativa.

Come docenti della scuola secondaria di primo grado, abbiamo una responsabilità e un’opportunità uniche: guidare questa trasformazione in modo che serva veramente gli interessi dei nostri studenti, preparandoli a un futuro in cui l’AI sarà onnipresente, in cui coltivare quelle qualità profondamente umane – creatività, empatia, pensiero critico, collaborazione – che rimarranno sempre al centro dell’educazione.
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La collaborazione AI-insegnante è un team vincente in classe, soprattutto una partnership che può ridefinire il futuro dell’apprendimento, combinando il meglio della tecnologia con il meglio dell’umanità.

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Questo articolo è tratto da SCUOLA E DIDATTICA
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Offre spunti e materiali didattici su tutte le discipline, nonché approfondimenti sulle metodologie e le tematiche più attuali nella scuola.
Per l’a.s. 2025/2026 ogni mese un articolo sull’Intelligenza artificiale.
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